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Pubblicato in Attività culturali




Idomeni. Una piccola profuga disegna il suo viaggio.
Bruxelles. Adulti e ragazzi raffigurano il dolore e la speranza.


...Nell’orizzonte di profonda incertezza del presente, la speranza sarebbe una fortissima provocazione, una tensione sì, certo contraddittoria, faticosa, carica di conflitti, ma molto diversa da ogni forma di rassegnazione e di attesa passiva, sarebbe utopica, non avrebbe ancora il suo luogo, neppure il suo tempo storico, ancora, ma saprebbe cercarlo, fiutarlo come si segue una pista, e non la perdiamo solo perché devia e si nasconde.
È da qui che la paura, accolta e raccolta da un cerchio di appartenenze aperto e rinnovabile, può generare da se stessa quel salto in avanti, quell’arcobaleno gettato, come scriveva Nietzsche, al di sopra del ruscello della vita, inghiottito centinaia di volte dalla spuma e cento volte mirabilmente ricomposto.

da "P come Paura" di Rosella De Leonibus, Cittadella editrice, 2015



Un affettuoso augurio di Buona Pasqua a tutte le amiche e gli amici che ci seguono.

dott.ssa Rosella De Leonibus

Responsabile Sede Umbra CIFORMAPER


Buona Pasqua

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